Obito Uchiha - Tobi

Scheda serie Kakashi Gaiden

 
Età: 13 anni
Altezza: 1,54 cm
Peso: 44,5 Kg
Gruppo Sanguigno: 0
Compleanno: 10 febbraio
Grado: Genin - chunin
Clan: Uchiha
Gruppo : Team Minato
Apparizioni: Naruto shippuden 32; Manga 239
Scheda serie II

Età: Sconosciuta
Altezza: 1,75 cm
Peso:  55,9 Kg
Gruppo Sanguigno: 0
Compleanno: 10 Febbraio
Occupazione: Capo di Alba
Clan: Uchiha
Gruppo : Organizzazione Alba

 

Obito Uchiha era un Chunin di Konohagakure appartenente al Clan Uchiha e membro del Team Minato. Per qualche ragione, dopo la sua "presunta" morte durante la Terza Guerra Mondiale Ninja, assume l'identità di Tobi diventando un criminale internazionale. Gioca un importante ruolo nella formazione dell'Akatsuki, diventandone di fatto il capo. Per portare avanti i suoi piani di dominazione globale, ha fatto credere, sia ai propri avversari che ai propri alleati, di essere il leggendario shinobi Madara Uchiha.

Storia

Vecchia Vita

Obito viene promosso all'Accademia Ninja all'età di 9 anni, entra nel Team Minato ed in seguito promosso Chunin all'età di 11. Durante la Terza Guerra Mondiale Ninja, a Kakashi, appena promosso Jonin, viene assegnata la guida del Team Minato per una missione segreta: distruggere il ponte di Kannabi, che i ninja di Iwagakure usano per invadere la Terra del Fuoco. Prima di partire però Obito dimentica il regalo che sia Minato che Rin hanno dato a Kakashi. Dopo che Minato lascia i suoi studenti per recarsi in prima linea, Rin viene catturata da Kakko, un ninja della Roccia. Kakashi insiste che la missione ha la priorità, ma Obito si rifiuta di seguirlo, affermando che chi abbandona i proprio compagni non è altro che feccia. I due si separano.

Obito scopre il luogo dove Rin è tenuta prigioniera ma viene attaccato immediatamente da Taiseki e solo l'intervento di Kakashi, che nel frattempo ha cambiato idea, lo salva; Taiseki usa la Tecnica del Mimetismo per scomparire. Invisibile agli occhi, il ninja nemico colpisce Kakashi che di conseguenza perde l'occhio sinistro. Per salvare il compagno di squadra, Obito risveglia per la prima volta lo Sharingan (con due tomoe per occhio), dimostrandosi immediatamente abile nell'utilizzarlo per trovare, ed in seguito uccidere, Taiseki. Liberata Rin dopo aver sconfitto Kakko, quest'ultimo provoca un sisma per fuggire ma mentre fuggono, Obito nota un enorme masso in caduta verso Kakashi, che non si accorge di nulla a causa del punto cieco provocato dalla perdita dell'occhio. Per salvarlo, Obito lo spinge lontano ma così facendo viene schiacciato ed immobilizzato.

Incapace di liberarsi e prossimo alla morte, Obito chiede a Rin di trapiantare lo Sharingan sinistro in Kakashi, così da scusarsi per il mancato regalo; grazie al dono Kakashi è in gradi di uccidere Kakko con il perfezionato Mille Falchi. Sentendo che i rinforzi da Iwa sono arrivati e pronti per attaccare, Obito ordina a Kakashi e Rin di fuggire e lasciarlo li. Obito viene schiacciato dai massi che cadono, notando tristemente che era appena riuscito ad andare d'accordo con Kakashi, e che non avrebbe mai confessato a Rin il suo amore per lei, chiedendo a Kakashi di proteggerla. Tuttavia, anche se creduto morto, Obito viene salvato da un vecchio Madara Uchiha, seppur con gravissimi danni fisici.

Nuova Identità

Le azioni di Obito negli anni successivi rimangono sconosciute; dopo averlo salvato, Madara usa parte di un clone creato dalle cellulle di Hashirama Senju per salvare Obito, ricostruendo parzialmente la parte spezzata del suo corpo. In seguito gli spiega che è un miracolo come sia sopravvissuto e che sembra sia "scivolato via" dalle rocce che stavano per ucciderlo. Desideroso di ritornare al villaggio da Rin e Kakashi, viene fermato dall'anziano Uchiha che gli dice che sono intrappolati tra "questo e l'altro mondo" e che nessuno dei due può allontanarsi. Madara predica ad Obito la natura aspra della realtà in cui vivono, ma Obito non ascolta, desideroso di tornare al suo villaggio.

In seguito mette da parte il suo nome per assumere l'identità di Tobi e lavorando con Madara inziano il Piano Occhio di Luna. Dopo la morte del mentore, Tobi ne assume l'identità, ed arriva persino ad adottarne la personalità: odio sviscerale verso Konoha ed il Clan Senju ed uno speciale interesse verso il Kyubi e gli altri cercoteri. La motivazione per le azioni di Obito è dovuta alla morte di Rin ed alla incapacità di Kakashi di tener fede alla sua promessa di salvarla, cominciando a voler distruggere l'infelice realtà che domina il mondo. Obito assume così l'identità di Madara, anche se qualcuno crede l'abbia fatto per sfruttare la potenza e la paura che il nome suscita, ed a causa delle innumerevoli azioni malvagie compiute da Madara in vita (come l'aver ottenuto lo Sharingan Ipnotico Eterno a scapito del fratello) pochi sono sorpresi della possibile sopravvivenza del ninja leggendario nel tempo. I crimini che Obito compie col nome di Madara vengo attribuiti al ninja leggendario, visto che tali azioni possono essere compiute solo da Madara.
Obito comincia così ad operare in segreto, usando il nome Madara solo durante gli incontri privati con Nagato, il capo figurativo che guida l'Akatsuki. Anche se Nagato crede che Obito sia davvero Madara, quest'ultimo è a conoscenza della vita e delle abilità dello stesso Nagato, anche se non si sa come. Per sua stessa affermazione, con l'identità di Madara, è stato lui ad incoraggiare un giovane Yahiko nel fondare l'Akatsuki ed a donare il Rinnegan allo stesso Nagato. Entrambi gli eventi però avvengono prima della morte di Obito, complicando ulteriormente la verità sulla vita di Obito. Poco dopo l'assunzione di Nagato a capo dell'Akatuski, Obito crea l'identita di "Tobi" per guidare l'organizzazione dall'ombra. In qualche modo, Obito ottiene un campione del DNA di Hashirama Senju, che usa per creare un clone vivente e presumibilmente lo Zetsu Bianco.

Tobi è poi il responsabile dietro l'attacco a Konoha il giorno della nascita di Naruto: approfittando del parto di Kushina Uzumaki, momento in cui il sigillo che imprigiona Kurama si indebolisce, cerca di impossessarsi del demone. Preso in ostaggio Naruto appena nato forzò il padre, Minato Namikaze e Quarto Hokage del villaggio, a riprenderselo ed allontanarsi dalla moglie così da poterla rapire. Nel momento di massima debolezza del sigillo Tobi usa lo Sharingan per tener sotto controllo Kurama ed oridinare di uccidere Kushina sopravvissuta all'estrazione. Col salvataggio di Kushina, Tobi evoca la volpe all'interno del villaggio, che comincia a distruggere, per poi iniziare uno scontro contro il riapparso avversario.

Dopo una serie di colpi a vuoto contro il nemico mascherato, Minato riusce a colpirlo, dopo aver capito il punto debole della tecnica, con il Rasengan ed a togliergli il controllo su Kurama. Sconfitto e privato del cercoterio, Tobi fugge via non prima di aver avvisato l'avversario che un giorno avrebbe ripreso il controllo sulla volpe.

Altre Azioni

Altre azioni di un uomo mascherato, con il nome di Madara Uchiha, sembrano avvenute in passato, a causa però della tempistica in cui sono avvenute, i capelli dell'uomo (troppo lunghi per essere quelli di Obito) e il design della maschera non si sa chi sia il responsabile. Per convenienza però tali azioni verrano attribuite a Tobi:

  • Otto anni dopo l'attacco del Kyubi, Tobi riesce nuovamente ad infiltrarsi nel villaggio per riaccendere le fiamme della guerra. Viene scoperto da Itachi, che lo convince a risparmiare il villaggio in cambio di un aiuto nel massacrare il clan che anni addietro gli aveva voltato le spalle. Tobi accetta, allena ed aiuta Itachi nel massacro.
    Durante questo periodo incontra segretamente Danzo.
  • Nel periodo in cui Kirigakure veniva chiamato "la Nebbia Insanguinata", controlla il Quarto Mizukage, Yagura, attraverso un non specificato genjutsu facendo di lui il vero Mizukage. Kisame Hoshigaki era uno dei pochissimi ninja della Nebbia a sapere la verità e lo aiuterà nel tentativo di porre fine al "Mondo delle Bugie"

Membro dell'Akatsuki

Dopo la morte di Sasori, aderisce ufficialmente all'Akatsuki, subentrando nell'organizzazione come nuovo compagno di Deidara e partecipando all'estrazione del bicoda. In seguito gli verrà assegnata la cattura del tricoda, che vive allo stato brado, accompagnato da Deidara. Nell'anime riesce a scovare il lago dove vive il cercoterio ed assisterà al tentavi del Team 3 di sigillarlo. In seguito, Deidara comincerà a inseguire il demone per tutto il lago lanciando le sue bombe d'argilla. Il resto della battaglia è sconosciuto, ma i due riescono a neutralizzare il tricoda e a condurlo alla base per sigillarlo.

Alla ricerca di Itachi Uchiha & Rivelazione

Ricevuta la notizia della morte di Orochimaru ad opera di Sasuke Uchiha, Deidara, arrabbiato per la morte del suo ex-compagno, decide di partire alla ricerca del ragazzo portandosi dietro Tobi. Durante lo scontro, Tobi sarà solo fonte di distrazione per Sasuke e Deidara coglie il momento per lanciare il suo attacco dinamitardo. Sopravvissuto all'attacco Sasuke si dirige verso Tobi ma il suo colpo gli passa attraverso, anche se Tobi collassa subito dopo. In seguito, nel supportare il suo compagno, sotterra diverse mine nel suolo, ma Sasuke riusce comunque ad avere la megli sulla battaglia. In un ultimo momento di orgoglio Deidara ricorre al C0 e nel tentativo di eliminare l'avversario perderà la vità facendosi esplodere. Dopo l'esplosione, di Tobi si perdono le tracce e Zetsu lo daichiara morto. Riappare ad Amegakure rivelandosi a Pain e Konan come Madara. Notando l'aumento di abilità in Sasuke e predicendo la prossima fine di Itachi, ordina a Pain di catturare Naruto Uzumaki, la forza portante del Kyubii. In seguito sbarra la strada al team di Konoha incaricato di trovare i due Uchiha, che nel frattempo erano nel pieno del loro scontro, dimostrando nuovamente la sua intangibilità nel contrastare gli attacchi, persino gli insetti di Shino Aburame risulteranno inutili. Tuttavia fugge non appena Zetsu lo informa della vittoria di Sasuke per portarlo in salvo prima dell'arrivo dei ninja di Konoha.

Tobi cura le ferite di Sasuke e si offre di rivelargli la verità su Itachi. Nel tentavo di dimostrare le sue "buone" intenzioni, si toglie la maschera dal volto lasciando intravedere il suo Sharingan. Non appena l'occhio di Sasuke incrocia quello di Tobi, gli si attival'Amaterasu, lasciatogli in eredità dal fratello, che colpisce in pieno Tobi. Misteriosamente riuscito a sopravvivere, Tobi racconta tutta la verità ad un incredulo Sasuke; della nascita di Konoha, della storia del clan Uchiha, della vita segreta di Itachi, del massacro e del suo tentativo di salvare la vita di Sasuke e quella del villaggio. Ora consapevole della verità su Itachi, Sasuke decide di scagliare il suo odio verso Konoha colpevole di aver costretto il fratello ad una vità di privamenti. In seguito è presente all'estrazione dell'esacoda dal corpo di Utakata.

Invasione di Pain

Tobi convince Sasuke ed i membri del suo team a lavorare per l'Akatsuki, visto che entrambi i gruppi vogliono la distruzione della Foglia. Prima di far ciò però, l'Akatsuki ha bisogno della forza dei rimanenti cercoteri; perciò Tobi manda il Team Taka a catturare l'Hachibi, visto che Pain era già in azione per catturare Naruto. Parlando con Zetsu sul fututo dell'Akatsuki, Tobi rivela che, nonostante la perdita dei talentuosi compagni, tutto è servito a rendere Sasuke "suo". Dopo la cattura della forza portante del cercoterio, Killer B, Sasuke lo dona come segno di fiducia all'Akatsuki per l'estrazione, ma si rivela essere un falso e nel silenzio di Tobi, Kisame (venuto a conoscenza della sua identità) commenta, divertito, l'inganno subito da Sasuke.

Summit dei 5 Kage

Dopo la sconfitta di Nagato, il suo fallimento nella cattura di Naruto, il suo tradimento facendo resuscitare tutti i morti durante il suo attacco e le costanti battute d'arresto; un irritato Tobi invia Kisame a catturare Killer B. In seguito rivela a Sasuke della distruzione del villagio ad opera di Pain e riusce a convincerlo a dirigersi verso il Paese del Ferro, dove i Cinque Kage si sono riuniti, per uccidere Danzo, divenuto nuovo Hokage e responsabile del massacro degli Uchiha. Tobi ordina a Zetsu di condurre il team nel Paese del Ferro e poi di rivelare la loro presenza ai Kage riuniti.

Durante lo scontro tra Sasuke ed i Kage, Tobi si mostra a Naruto, anche lui nel paese, per scoprire come ha potuto cambiare Nagato tanto da rinunciare alla sua vita. Viene imprigionato da Kakashi e Yamato ed in vena di parlare, racconta ai presenti la storia dell’Eremita dei Sei Sentieri, della verità sugli Uchiha e della discesa nelle tenebre di Sasuke. Prima di scomparire afferma che Naruto e Sasuke sono destinati ad affrontarsi.
In seguito salva Sasuke dai Kage, inviandolo, insieme a Karin, in un'altra dimensione. Qui, dopo aver osservato l’incapacità di Sasuke (seppur abile nel risvegliare Susanoo) nel affrontare i Kage ed usarli come ostaggi, rivela ai presenti il suo piano “Occhio di Luna” chiedendo che li vengano consegnato Naruto e Killer B. Al rifiuto dei Kage, Tobi dichiara aperta la Quarta Guerra Mondiale Ninja prima di sparire.

Riappare per intercettare Danzo, fuggito dal Summit, ma ingaggia uno scontro con le sue guardie del corpo: Fuu e Torune. Qui perde un braccio a seguito della tecnica segreta di Torune, un membro del clan Aburame, ma riesce comunque ad avere la meglio. In seguito teletrasporta Sasuke e Karin sul posto mantenendo la promessa fatta a Sasuke di consegnarli Danzo ed osserva, in disparte, lo scontro tra i due, dove è felice di vedere il controllo di Sasuke sul suo Susanoo. Alla sconfitta di Danzo, Tobi gli si avvicina per prendergli l’occhio di Shisui, che Danzo si è impiantato anni addietro; ma risulta inutile a causa dell’attivazione da parte dell’ex-Kage del Sigillo Inverso dei Quattro Simboli. In seguito recupera il corpo esanime di Danzo e consiglia a Sasuke di riposarsi.

Nel suo laboratorio, scopre, irritato, che l’occhio di Shisui è andato perduto a causa della tecnica di Danzo anche se ha recuperato un nuovo braccio e progettato di riprendere il Rinnegan di Nagato. Zetsu lo informadell’incontro di Sasuke con il Team 7 e si precipita a recuperarlo. Prima che svanisca Kakashi usa su di lui il suo Kamui, ma Tobi afferma che una tale tecnica non ha effetto. Ritornati al nascondiglio Sasuke gli chiede di trapiantargli gli occhi di Itachi, visto che i suoi cominciavano a soccombere alla cecità, e dopo l’operazione consiglia a Sasuke di riposarsi.

Confinare le Forze Portanti

Tobi viene avvicinato da Kabuto, modificato dal DNA di Orochimaru che si è impiantato, ma prima di poterlo uccidere cinque bare vengono evocate dal ninja, contenenti i cinque corpi deceduti dei membri dell’Akatsuki (Deidara, Sasori, Itachi Uchiha, Kakuzu, Nagato), evocati tramite una versione migliorata dell’Edo Tensei. Al desiderio di Kabuto di allearsi con Tobi per l’imminente guerra, e chiedendo il corpo di Sasuke per i suoi esperimenti in cambio di altre “pedine” (oltre ai membri dell’Akatsuki), Tobi risponde con diffidenza al giovane che in tutta risposta evoca una sesta bara contenente il corpo del vero Madara Uchiha. Stupefatto e spaventato dalle capacità e conoscenze di Kabuto, Tobi è costretto ad accettare imponendo però due condizioni: che avrebbe consegnato Sasuke solo a guerra finita ed una prova delle capacità dei resuscitati.
Tobi, in seguito, riesce ad infiltrarsi ad Amegakure ma viene fermato ed affrontato da Konan cogliendo l'opportunita per chiederle dove è nascosto il corpo di Nagato per recuperarne il Rinnegan. Al rifiuto della donna, a cui rivela di esser stato lui ad incoraggiare Yahiko a fondare l’Akatsuki, iniziano un duro scontro in cui Tobi perde un braccio e parte della maschera. Alla sua domanda sul perché tanta fiducia in Naruto, Konan risponde che è la luce destinata a sconfiggere le tenebre rappresentate da Tobi. In quel momento il lago, dove i due stavano combattendo, si divide in due rivelando una miriade di bombe carta esplosive, che circondano Tobi e danno luogo ad una imponente esplosione che dura abbastanza a lungo da rendere inutile la sua tecnica dell’intangibilità.

Per sopravvivere, Tobi utilizza Izanagi, sacrificando il suo occhio sinistro, e riappare alle spalle di Konan pugnalandola. La ragazza riusce a liberarsi per lanciare un ultimo attacco, ma in quel momento la pioggia perenne che affligge il villagio smette di scendere sorprendendo i due, in quel momento conferma che Naruto “è il pilastro del ponte che porterà il mondo alla pace”. Approfittando del momento Tobi influenza Konan, in fin di vita, con un’genjutsu per farsi rivelare il luogo ove riposa Nagato. Lì, trova il corpo e nota l’espressione di felicità nel volto del suo ex-alleato prima di teletrasportarlo altrove. Tornato al nascondiglio, Tobi rimpiazza l’occhio perso con il Rinnegan, indossa una nuova maschera e nuovi abiti ed afferma di poter “cominciare”.

Informato da Zetsu, grazie alle informazioni ottenute dal defunto Kisame, sulla posizione delle due restanti forse portanti, Tobi invia Kabuto, per sua iniziativa, a catturarle. Rimane comunque deluso dal vedere l’alleato riportare, contrariamente alla missione, uno stordito Yamato ma viene convito che, grazie ad un buon mix di genjutsu e droge, il ninja della foglia parlerà. Poi osserva Kabuto potenziare la sua armata di 100.000 Zetsu Bianchi grazie a Yamato.

Quarta Guerra Mondiale Ninja

All’inizio della guerra, muove la sua armata sotto terra, lascia lo Zetsu Bianco originale a tener d’occhio Sasuke e costringe Kabuto, dopo aver catturato Anko Mitarashi, a rivelargli il segreto dell’Edo Tensei. Kabuto vuole usare Anko, impregnata del potere di Orochimaru tramite il Segno Maledetto, per migliorare ancor più la tecnica ed i resuscitati e sotto insistenza di Tobi usare Fuu e Torune come esempio. Kabuto è comunque rammaricato di non poter resuscitare Shisui Uchiha e Jiraiya, nonostante Tobi conservi il corpo di Danzo(per Shisui) e le armi macchiate di sangue di Pain (per Jiraiya), ma questi lo rimette al suo posto.
Informato che Naruto e Killer Bee sono in procinto di unirsi alla guerra, Tobi decide finalmente di scendere in campo evocando la Statua Diabolica per recuperare i Tesori dell'Eremita dei Sei Sentieri, che contengono Kinkaku e Ginkaku. Consapevoli che i due ninja contengono il chakra della volpe, Darui e Shikamaru, intuendo il piano di Tobi, tenteranno di fermarlo ma il ninja è troppo forte per essere fermato e mette a conoscenza i presenti che il suo piano Occhio di Luna sarebbe stato attuato il giorni seguente.

Alle prime luci dell’alba, Tobi parte con al seguito la sua versione dei Sei Sentieri di Pain, formata dalle forze portanti resuscitate, consapevole della nuova capacità di Naruto di avvertire le emozioni negative che avrebbe sicuramente inseguito le armate di Zetsu, e notea come il suo piano stia procedendo a gonfie vele. Mentre i cinque Kage affrontano il vero Madara, evocato da Kabuto, Tobi riceve una testata da Naruto che gli veniva incontro.

Deluso dalla scarsa capacità di Naruto di scalfirgli la maschera, e, dopo che il ninja nota la sua nuova maschera ed il Rinnegan uguale a quello di Nagato e del vero Madara (Tobi maledirà Kabuto per la sua mossa), si presenta ai suoi avversari come un “Nessuno” che vuole portare a compimento il piano “Occhio di Luna”. Forza le forze portanti a trasformarsi parzialmente nei rispettivi cercoteri e li lancerà all’attaco per catturare Kurama e Gyuki. Osservando la battaglia, Tobi farà arretrare le sue pedine dopo la trasformazione di B nell’Hachibi e prima che quest’ultimo possa sigillare le forze portanti, gli ordinea di assumere la forma col manto del demone. Approfittando della confusione, Tobi cerca di catturare un immobilizzato Naruto, ma viene fermato da Kakashi Hatake e Maito Gai, accorsi in aiuto delle due forze portanti. Quando il Gobi tenta di attaccarlo, Tobi lo forza ad assumere la precedente forma ed ammettendo, ad un perspicace Kakashi, la difficoltà nel controllare i Sei Sentieri, decide di mostrare la sua serietà facendo trasformare Utakata e Roshi nei rispettivi cercoteri.

Quando Naruto viene inghiottito da Son Goku, Tobi è convinto di averlo catturato, ma resta incredulo non solo della caparbietà del giovane ninja a non farsi catturare ma anche della sua scoperta dei recettori di chakra attaccati ai cercoteri, simili a quelli usati da Nagato. Ordina così alla Statua di riassorbire Son, dopo che questi viene liberato dal suo controllo da Naruto, e stanco del andamento della battaglia, ordina alle restanti forze portanti di assumere la forma completa e di unire le rispettive Sfere per attaccare gli avversari. L’attacco viene fermato ed i cercoteri risigillati nella statua. Tobi non riusce a comprendere come Naruto possa continuare a combattere ed opporsi, nonostante non possa più mantenere la sua nuova modalità, ne capire la strana sensazione che circonda il ragazzo, nonostante pensi a lui come una forma di intrattenimento per Sasuke. Ritenendo irrilevanti tali dubbi dichiara che presto passato e futuro non avranno più senso.

Quando l’Edo Tensei viene rilasciato, grazie alle azioni di Itachi, e le sue pedine prossime alla sparizione, Tobi fa ingoiare alla Statua i contenitori, con i due ninja di Kumo (contenenti quindi il chakra della volpe) e visto ke la statua aveva già parzialmente del chakra dell’Hachibi, assorbito da un tentacolo, si appresta ad evocare il Decacoda. Nonostante la probabile forma imperfetta, visto il parziale chakra dei cercoteri rimanenti a disposizione, Tobi è comunque sicuro che il potere ne rimarrà intatto e, dopo aver rivelato di conoscere Kakashi e Gai, si appresta a difendere la Statua fino a che l‘evocazione non sarà completa. Utilizzando la sola tecnica spazio temporale riesce ad eludere tutti gli attacchi dei suoi avversari lasciando però scoperta la statua. Quando il Kamui di Kakashi risulta inutile Tobi rimprovera la sua ingenuità. Nonostante Naruto riesca a tenergli testa, grazia alla sua capacità sensoriale, ne i suoi attacchi, ne il kunai elettrico di Kakashi riescono a colpirlo e Kakashi è così costretto a teletrasportare altrove il kunai per non ferire il suo allievo. Nonostante ciò, però, una crepa appare sulla sua maschera.

Cogliendo l'opportunità B sferra un attacco alla statua ma Tobi non si fa trovare impreparato ereggendo una barriera, in seguito contrasta l'attacco di Maito Gai e si fa attraversare dal Rasengan di Naruto, che viene però fatto svanire dal Kamui di Kakashi e, poco dopo, una esplosione investe la spalla destra di Tobi. Ferito per la prima volta, Tobi intuisce che Kakashi ha capito il segreto della sua tecnica spazio-dimensionale e che sia questa che il Kamui condividono la stessa dimensione. Alla domanda su dove provenga il suo Sharingan destro, Tobi risponde che l'ha trovato durante la precedente guerra alle rovine del ponte di Kannabi. Spiazzando i presenti, Tobi deride i fallimentari ideali di Kakashi e rimarca che solo il suo piano Occhio di Luna può portare la "vera pace"; in seguito fa lo stesso con Naruto ma il giovane risponde che finchè avrà Kurama ed i suoi amici al suo fianco non si arrenderà mai.

Notando la determinazione di Naruto, Tobi si rivolge a Kakashi e lo schernisce per la sua incapacità nel sbloccare il vero potenziale del suo occhio e così facendo, attiva il suo Sharingan Ipnotico per mostragli il "vero Kamui". Saltando in aria trasporta i ricevitori di chakra che bloccano Gyuki e fanno dissolvere un clone di Naruto che si preparava a sferrare un Rasengan. All'attacco è seguita una enorme sfera di chakra preparata da Naruto e Tobi, notandone la lentezza, decide di diventare completamente intangibile e di passarle attraverso. Nell'altra dimensione però Tobi è sorpreso nel vedersi di fronte il clone di Naruto che credeva aver distrutto, ma che in realtà era stato teletrasportato dal Kamui di Kakashi. Non potendo reagire, Tobi viene colpito in pieno volto dal clone e la sua maschera va in pezzi, mostrando il volto di un redivivo Obito Uchiha ai sorpresi Kakashi e Gai. Gai si chiede come sia possibile che Obito sia ancora vivo, mentre Kakashi ne ha la conferma dopo aver visto il suo Sharingan Ipnotico e la parte destra del volto sfigurata. Quando Kakashi gli chiede come ha fatto a sopravvivere e perché non sia mai tornato, Obito lo interrompe e gli rivela le sue ragioni: la sua incapacità nel salvare Rin lo hanno portato ad odiare la realtà in cui vivono. Nonostante l'esitazione di Kakashi, Naruto si frappone tra l'avversario ed il maestro per attaccare, ma Obito rapidamente risponde con una tecnica di fuoco. Poco dopo la parata di Naruto, usa le code di Kurama per bloccare l'attacco, sul campo di battaglia giunge Madara Uchiha arrivato per prendere Kurama.

Successivamente avverrà la rinascità del dieci code e in seguito l'alleanza ninja giungerà sul campo di battaglia a dar manforte a Kakashi,Gai,Naruto e Killer Bee, la lotta si farà sempre piu disperata e In quel frangente Kakashi utilizzerà il Kamui sul dieci code per sconfiggerlo e farlo sparire una volta per tutte. Ma Obito lo intercetterà impedendogli dunque di eliminare il mostro e porre fine al piano occhio di luna ordito da lui e Madara. Infine resosi conto della pericolosità del copia ninja, ingaggierà uno scontro con lui all'interno dell'altra dimensione per poterlo isolare dal campo di battaglia e allontanarlo dal mostro, ma durante il loro scontro Obito verrà sconfitto dall'ex compagno di squadra, ormai in fin di vita decide di teletrasportarsi fuori e scappare prima che Kakashi li dia il colpo di grazia. Una volta riteletrasportatosi nel mondo reale atterrà schiantandosi al suolo e mostrando segni di cedimento,dovuti al buco nel petto che gli ha procurato Kakashi,Madara a questo punto rivela che dentro Obito c'era una parte nera identica a quella dello Zetsu nero che racchiude la sua volontà. Grazie a quella parte potrà forzare il corpo di Obito a compiere i sigilli per il Rinne Tensei a scopo che Obito sacrifichi la sua vita per far tornare in vita Madara con un corpo fisico in carne e ossa, con cui possa diventare la forza portante del dieci code. Ma inaspettatamente Obito riesce a ribaltare all'ultimo momento la situazione divenendo egli stesso la forza portante del dieci code e acquisendo dunque un potere inimmaginabile.

Obito ingaggierà una dura lotta con l'alleanza specie contro Naruto contro cui piu volte si sconterà non solo fisicamente ma anche a parole, in seguito avverrà  inaspettatamente il ritorno di Sasuke Uchiha assieme ai redivivi hokage Hashirama Senju,Tobirama Senju,Hiruzen Sarutobi e Minato Namikaze tutti resuscitato da Orochimaru attraverso l'Edo tensei. Obito riuscirà piu volte ad avere la meglio sugli avversari e dominerà il campo di battaglia per la maggior parte del tempo,tuttavia nel capitolo 651 del manga avverrà una svolta in cui Naruto e Sasuke unendo il Susanoo alla volpe a nove code ammantandola e potenziandola riusciranno a danneggiare L'Uchiha.

Obito in quel frangente non previsto,qualche attimo prima di venire colpito mostra dei segni di redenzione e mostra per la prima volta dopo tantissimo tempo di possedere ancora un cuore e dei sentimenti,tanto che immagina se stesso nella sua mente se le cose fosserò andate diversamente dopo la morte di Rin. Obito vedrà se stesso tornare al villaggio della foglia affiancato da Kakashi di fronte alla tomba di Rin,successivamente si volterà e vedra i suoi compagni e amici pronti a sostenerlo nel corso della sua vita, infine vedrà se stesso divenire Hokage e vedrà anche il suo volto scolpito nella pietra che affianca gli altri Hokage precedenti.  Resterà infine sconvolto e sorpreso oltre che disorientato e incredulo nell'apprendere che nella sua mente si stanno annidando questi pensieri immaginari su come la sua vita sarebbe potuta essere facendo una scelta differente da quella intrapresa dopo la morte di Rin.

Caratteristiche

Personalità

Obito è un ragazzo molto vivace, che cerca in tutti i modi di attirare l'attenzione, e di superare le abilità de rivale Kakashi. All'inizio è all'ombra di quest'ultimo e appare d'aspetto e personalità simile a Naruto. Obito arriva di consueto in ritardo e per ogni occasione caccia sempre qualche scusa: ho accompagnato un vecchia signora, mi è andato qualcosa nell'occhio. Nutre una notevole ammirazione nei confronti di Zanna Bianca, il padre di Kakashi, e dice spesso a quest'ultimo che è un grande eroe. Come quest'ultimo pensa prima al benessere della squadra che alla missione. Obito era inoltre innamorato di Rin, sua compagna di squadra, ma non è mai riuscito a confessarle i suoi sentimenti, neanche in punto di morte. Come notato da Kakashi, oltre alla rivalita con Sasuke e l'amore per Sakura, Naruto ha molti tratti in comune con Obito, come il sogno di diventare Hokage ed il non voler mai abbandonare un compagno. Dopo la sua presunta morte però, la personalità di Obito cambia radicalmente, diventando estremamente serioso. Arrogante quando si tratta delle sue abilità, disprezza chi crede debole ed in qualche modo, li loda quando riescono a tenerli testa, come dimostrato durante il combattimento con Minato. Rispetta in qualche modo Hashirama Senju, anche se afferma di averlo sconfitto sul lungo periodo nonostante la "morte" di Madara alla Valle della Fine; addirittura rinuncia la suo sogno di diventare Hokage e ridicolizza Naruto per lo stesso sogno. Questa arroganza si rivolge anche su Kakashi, ex amico e compagno di squadra, accusandolo di parlare a vanvera. Anche se non ha rivelato a Kakashi la sua vera identità a causa della morte di Rin (che Kakashi ha lasciato morire), Obito non gliene da la colpa, accusando invece la "realtà in cui vivono".

Quando viene inizialmente presentato come Tobi, rappresentavano la parte "comica" del manga in quanto, alla sua prima apparizione, è più simile a Naruto : comico, disinteressato nei combattimenti e particolarmente arrogante, cosa che infastidisce molto il suo compagno Deidara, che però rispetta molto. La sua comicità, tuttavia, è molto apprezzata da alcuni membri dell'organizzazione, che si rammaricano molto quando lo credono morto. In seguito alla sua presunta scomparsa come Tobi, ha riassunto il ruolo serio e astuto, diventando il maggiore antagonista del manga: il suo obiettivo finale è di conquistare il mondo grazie al piano Occhio di Luna. Obito intende riunire il chakra dei novecercoteri per ricreare il Decacoda. Con il suo chakra vorrebbe potenziare oltre ogni immaginazione lo Tsukuyomi e rifletterlo sulla Luna, così far cadere il mondo in un'illusione eterna. In questo modo, il pianeta non sarebbe più afflitto da guerre e tornerebbe unito.

Aspetto

Da bambino Obito aveva capelli corti, appuntiti e neri, ed occhi neri. Da adulto Obito mantiene molti dei suoi lineamenti, anche se la parte del viso è sfigurata. Sembra in grado di sostituire qualunque parte del corpo persa in combattimento; la sua stessa carne, in effetti, appare quasi liquida e cola letteralmente via quando viene colpito. ComeTobi, Obito ha indossato due maschere: la prima è la maschera arancione, con un foro in corrispondenza dell'occhio destro, la cui superficie è spiraleggiante verso il foro stesso, in qualche modo questa maschera riflette i segni della parte destra del suo viso. Dopo lo scontro con Konan, ne indossa un'altra poiché la precedente era stata distrutta nello scontro ed essa è simile all'occhio del Decacoda con tre tomoe, due delle quali forate in corrispondenza degli occhi.


Capacità ninja

Come membro del Clan Uchiha, Obito è in grado di usare tecniche base sull'Arte del Fuoco, che usa velocemente come mostrato durante la missione dove incenerisce una trappola avversaria con la Palla di Fuoco Suprema. E' stato in grado di risvegliare lo Sharingan con due tomoe e di saperlo immediatamente usare con grande maestria, nonostante fosse la sua prima volta. Dimostra grandi riflessi e buone qualità marziali che, insieme allo Sharingan e l'aiuto di Kakashi, dimostrano un efficacia nel combattimento combinato ed in squadra. Crescendo è diventato un ninja estremamente potente, seppur si considera inferiore al Madara che ha combattuto contro Hashirama, che riesce a rivaleggiare con il suo ex maestro Minato Namikaze. Con lo Sharingan ha dimostrato una grande abilitià nel genjutsu, tanto potente da controllare il Quarto Mizukage, Yagura, obbligare Konan a rivelargli il nascondiglio del corpo di Nagato e bloccare Fuu e Torune per molto tempo. Sembra inoltre che abbia risvegliato lo Sharingan Ipnotico, che risulta identico a quello di Kakashi, anche se non si sa come, che gli da anche accesso alla tecnica del Trasferimento Dimensionale. Con il solo Sharingan riesce perfino a controllare, evocare e dare ordini a Kurama. La sua conoscenza sullo Sharingan Ipnotico, gli dà un enorme vantaggio contro altri utilizzatori dello stesso, visto che il Kamui di Kakashi non ha effetto su di lui e che, in qualche modo, è riuscito ad estinguere l'Amaterasu di Itachi.

Possedendo sia DNA Uchiha che Senju, Tobi è capace di utilizzare Izanagi, ma, al contrario di Danzo, riesce a tenerlo attivo per dieci minuti consecutivi perdendo solo un occhio nel processo. Grazie a strumenti sconosciuti sembra inoltre in grado di rigenerare, probabilmente grazie al DNA Senju, parti del corpo perse in battaglia o ferite.

Dopo aver perso l'occhio sinistro, Tobi lo sostituisce con il Rinnegan di Nagato, con esso ha accesso a tutte le tipologie di trasformazione del chakra, probabilmente a tutte le abilità connesse ai Sei Sentieri di Pain e di evocare la Statua Diabolica. Ha creato la sua versione dei Sentieri con le forze portanti riportate in vita, che mostrano lo Sharingan nell'occhio destro ed il Rinnegan nel sinistro, e con la combinazione della Statua e del Regno Esterno riesce a creare delle catene, simili a quelle di Kushina, che bloccano e tengono sotto controllo e cercoteri.

Infine riesce a diventare la forza portante del dieci code e ad acquisirne dunque le relative capacità nonchè i poteri divenendo praticamente invincibile,tanto che il primo Hokage ammette che L'Uchiha abbia superato il suo livello. Anche Madara sostiene che il livello di Obito sia paragonabile a quello del Rikudo ovvero l'remita delle sei vie che fu l'originale forza portante del dieci code prima di Obito.

Come per tutti i jinchuriki anche Obito dispone di diverse traformazioni, tuttavia essendo la forza portante del Jubii e non dei Bijuu. Le sue trasformazioni sono differenti da quelle degli altri jinchuriki.

Juubi mode versione 1
Juubi mode versione 2
Juubi mode ( forma completa del Jubi )


la velocità nella seconda forma è tale che riesce a tagliare via un braccio al quarto hokage mostrandosi dunque rapido almeno quanto lui se non di più,cio vuol dire che Obito ha oltre che velocità straordinaria anche una capacità reattiva e dei riflessi ineguagliabili oltre la forza fisica senza precedenti di cui è dotato e la malleabilità che li permette di allungare parti del suo corpo similmente a come faceva Orochimaru. In piu Obito possiede una ignota manipolazione elementale, a detta di Hiruzen Sarutobi il terzo Hokage dovrebbe essere composta da quattro o piu elementi superando di gran lunga il Jinton di Onoki in quanto difficoltà di manipolazione. Questa abilità elementale consente a Obito di manifestare una sfera nera che puo cambiare forma allungarsi divenire affilata o assumere diversi aspetti,puo dunque essere lanciata o usata come arma per trafiggere o combattere assumendo la forma di una frusta o un tentacolo oltre a costituire una difesa.

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Pagina creata da: admin , 2 febbraio 2008
Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2015

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