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Analisi del personaggio - Sasuke

 

Il nome di Sasuke in lingua originale è pronunciato [sa.'sk?] (Saské), mentre nella nostra lingua è stato adattata come [Sa.'su.ke] (Sasùke).
Durante lo sviluppo iniziale di Naruto, Masashi Kishimoto non aveva intenzione di creare Sasuke. Dopo aver parlato con il proprio editore sul futuro della serie, gli fu consigliato di creare una sorta di rivale per il protagonista della serie, Naruto Uzumaki: questo portò subito dopo alla creazione di Sasuke. Kishimoto lesse quindi una grande quantità di manga, per raccogliere idee su come poter creare una rivalità efficace, condensando infine le sue idee nella relazione tra Naruto e Sasuke. Kishimoto è sempre stato attento a non rendere Sasuke troppo emotivo in modo da poterlo contrastare efficacemente con Naruto. Con il modo di comportarsi da "genio freddo" di Sasuke, Kishimoto sentì di aver trovato un rivale ideale per Naruto.
Il disegnare Sasuke ha dato a Kishimoto un certo numero di problemi, rendendolo di fatto il personaggio più difficile da creare. Siccome Kishimoto non aveva idea inizialmente sull'aspetto della faccia di Sasuke, i primi schizzi mostrano un sasuke troppo maturo per un personaggio coetaneo di Naruto. Una volta trovato un volto adatto, Kishimoto lavorò sull'aspetto generale del personaggio. I primi disegni di Sasuke lo mostravano con un gran numero di collane e altri oggetti attorno a braccia e gambe, risultato dell'abitudine di Kishimoto a dare ai suoi personaggi il maggior numero di ornamenti possibili. Kishimoto però si rese conto di non poter disegnare un personaggio così complesso su base settimanale, e quindi semplificò il progetto degli abiti di Sasuke fino ad un semplice contrasto cromatico con quelli di Naruto.
Per Kishimoto, Sasuke rimane il personaggio più difficile da disegnare. Nel disegnarlo, Kishimoto commette spesso errori e imperfezioni, perdendo in alcuni casi l'aspetto giovanile del personaggio.I capelli di Sasuke, originariamente tenuti corti per risparmiare tempo, si sono progressivamente allungati nel corso della serie, aumentando l'ammontare di tempo necessario a disegnare il personaggio. A metà della prima parte del manga Kishimoto disegnò un nuovo vestito per Sasuke, con varie cinture attorno a braccia e gambe; a causa del tempo necessario a disegnarle, Kishimoto ritornò ancora una volta al vestito originale. Nonostante tutte le energie che Kishimoto impiega nel disegnare Sasuke, questo è diventato il personaggio che l'autore ama di più disegnare.
Nel disegnare l'aspetto di Sasuke nella seconda serie, l'obiettivo di Kishimoto era di renderlo un personaggio "freddo". Per questo, tentò di dargli diversi stili di abbigliamento: tra i vari tentativi si nota una shimenawa intorno alla vita per preservare lo stile di vestiario di Orochimaru; altri tentativi includono un vestito a collo alto e una uniforme militare per mostrare "pulizia". Alla fine, Kishimoto optò per uno stile tradizionale giapponese.

Carattere
Quando Sasuke viene inserito nel Team 7 assieme a Naruto Uzumaki e Sakura Haruno, dimostra fin da subito una notevole indifferenza verso i propri compagni, sentendosi superiore a loro; Sasuke ritene infatti che essi non possano aiutarlo in alcun modo nell'uccisione di Itachi. Questa prima impressione sui suoi compagni si rivelerà errata: Sakura si rivela essere un'ottima fonte di informazioni, e la competizione con Naruto lo aiuta a diventare più forte. Sebbene si mantenga sempre chiuso in se stesso, la fiducia di Sasuke verso i compagni aumenterà nel corso della prima parte del manga; Sasuke si avvicina emotivamente agli altri, e inizia a rischiare la propria vita per il bene dei suoi compagni, sebbene con la sua morte non potrebbe più vendicarsi di Itachi.
Sebbene Sasuke viva nel Villaggio della Foglia un periodo di felicità, manterrà sempre vivo il desiderio di aumentare le sue abilità: durante la prima parte del manga affronterà avversari via via sempre più forti, come Haku e Gaara, scoprendo a poco a poco i propri punti deboli e imparando a neutralizzarli. Inizialmente era soddisfatto dei propri miglioramenti, ma Naruto in breve tempo migliorò ad un ritmo molto più alto del suo. Questo, unito ad una sconfitta subita in pochissimo tempo da suo fratello Itachi durante una sua incursione al Villaggio, portano Sasuke a credere che il suo ritmo di miglioramento stia calando. Tentando di aumentare la propria forza, inizia a trattare i suoi amici come avversari per poter testare al meglio le proprie abilità.
Insoddisfatto dei suoi scarsi progressi e credendo che Orochimaru conoscesse il modo di farlo diventare abbastanza forte da uccidere Itachi, Sasuke fugge dal Villaggio alla fine della prima parte. Naruto tenta di fermare Sasuke, ma questi, credendo che la morte di Naruto, il suo migliore amico, lo avrebbe reso più forte, tenta di ucciderlo. Alla fine dello scontro, tuttavia, pur avendo la possibilità di uccidere l'amico, non lo farà, per non dover seguire le orme di Itachi, recandosi invece da Orochimaru.
Nei due anni e mezzo trascorsi con Orochimaru, il desiderio di Sasuke di uccidere Itachi diventa la sua unica ragione di vita: darebbe il suo corpo ad Orochimaru se questo significasse uccidere suo fratello. Tempo dopo Sasuke si ribella ad Orochimaru dopo essere giunto alla conclusione che egli non potesse insegnargli nient'altro di valore. Dopo essere riuscito nel suo scopo di portare Itachi alla morte, venendo a conoscenza di come questi è stato manipolato da Konoha, Sasuke rivolge il proprio odio contro il Villaggio della Foglia, volendo distruggerlo.

Infanzia
Sasuke nacque all'interno del Clan Uchiha,il 23 luglio ,uno dei più potenti e rispettati del Villaggio della Foglia e dimostrò fin da piccolo le sue grandi abilità. Tuttavia Sasuke crebbe all'ombra di suo fratello maggiore, Itachi. Anche il padre di Sasuke, Fugaku Uchiha, rivolse tutte le sue attenzioni al primogenito. Suo padre infatti continuò a confrontarlo con Itachi, senza fare alcun apprezzamento sulle sue personali capacità anche se, come Sasuke venne a sapere da sua madre, quando erano da soli suo padre parlava solo e sempre di lui.
Dopo un alterco fra Itachi ed alcuni membri del clan, il rapporto tra lui e suo padre iniziò a deteriorarsi. In questo periodo per la prima volta il padre di Sasuke decise di insegnare al figlio minore la Tecnica della Palla di Fuoco Suprema, riuscendo a padroneggiarla in una settimana, guadagnandosi il primo apprezzamento del padre.
Itachi successivamente sterminò tutti i membri del clan Uchiha, lasciando in vita soltanto Sasuke. Rivelò inoltre al fratello minore di essere in possesso dello Sharingan Ipnotico, gli disse che per ottenerlo avrebbe dovuto uccidere il suo migliore amico, incitandolo a ripresentarsi un giorno per sfidarlo, dopo esserne entrato in possesso. A quel punto, Sasuke risvegliò per la prima volta lo Sharingan ed attaccò il fratello; tuttavia il ricordo di questi fatti venne rimosso dalla memoria di Sasuke, per riaffiorare solo successivamente. Da quel momento, continuò a vivere soltanto per riportare agli antichi fasti il suo clan ed uccidere il fratello.

Sasuke nello Shippuden
Sasuke riappare mantenendo pressoché intatta la sua personalità; all'incontro con Sakura e Naruto, egli rivela loro di aver troncato ogni legame perché lo avevano distratto dall'odio verso il fratello Itachi. Sasuke tenta di uccidere Naruto, venendo fermato all'ultimo istante da Sai. Infine afferma che al momento né lui né Orochimaru hanno abbastanza forza per sconfiggere Itachi, e che per raggiungere il suo scopo è disposto a cedere il suo corpo ad Orochimaru per la Tecnica dell'Immortalità.
Sasuke riappare qualche tempo dopo, approfittando del rigetto del corpo di Orochimaru per attaccarlo, sostenendo che non ha più nulla da insegnargli. Passato al secondo livello del Segno Maledetto, Sasuke pare aver sconfitto Orochimaru, ma questi riesce con l'inganno a paralizzarlo e a dare inizio al rituale per il trasferimento dell'anima. Com'era stato per Itachi, però, l'abilità dello Sharingan fa sì che sia Sasuke a prendere il sopravvento, ribaltando la tecnica e assimilando parte di Orochimaru dentro di sé, potendo sfruttarne quindi tutte le tecniche. Liberatosi di Orochimaru, Sasuke decide di formare un nuovo team, scegliendo come elementi Suigetsu H?zuki, ex-allievo di Zabuza Momochi, che accompagna al Paese delle Onde per recuperare la spada Tagliateste del suo senpai, Karin, e Juugo, l'origine dell'enzima che causa il Segno Maledetto, andato di sua spontanea volontà da Orochimaru per poter sopprimere i suoi impulsi omicidi. Sasuke battezza il nuovo gruppo Hebi (serpente), e rivela il loro scopo: trovare ed uccidere Itachi Uchiha.
Dopo essersi armati presso un antico covo della famiglia Uchiha, il gruppo parte per la sua missione. Il team si separa immediatamente, e Sasuke viene attaccato da Deidara e Tobi. Inizia una violenta battaglia dove Deidara ricorre a tutte le sue tecniche, non riuscendo a sconfiggere Sasuke. Deidara decide quindi di autodistruggersi provocando un'enorme esplosione, ma anche in questa occasione Sasuke riesce a salvarsi con una facilta estrema grazie a Manda. Il Team, riunitosi, riparte alla ricerca di Itachi, cercando di depistare i ninja della Foglia, per poi dividersi. Sasuke incontra il fratello, ma Itachi lo esorta ad andare al rifugio nascosto degli Uchiha per concludere il combattimento. Qui, dopo una serie di attacchi utilizzando i genjutsu, Itachi narra la storia di Madara Uchiha, suo maestro e complice nello sterminio del clan. Itachi lasciò in vita il fratellino solo per poter avere i suoi occhi, salvandosi così dalla cecità che affligge i possessori del Mangekyou Sharingan. Comincia quindi la vera battaglia, dove Itachi utilizza Tsukuyomi e Amaterasu. Sasuke lancia la sua tecnica finale, il Kirin e Itachi, ancora vivo, ormai cieco, attiva Susanoo, grazie alla quale si era riparato dal Kirin. Sasuke non riesce più a sopprimere Orochimaru, il quale si libera e attacca Itachi con la Tecnica dell'Idra. Questa tecnica viene però fermata dalla spada Totsuka di Susanoo che fa sprofondare Orochimaru in un'illusione eterna. Poco dopo, Itachi si avvicina a Sasuke, protetto da Susanoo, ma non riesce a cavargli gli occhi, crollando a terra esanime. Sasuke stesso crolla a terra accanto ad Itachi. Quando ormai le fiamme residue dell'Amaterasu di Itachi li stanno per travolgere, arriva Tobi che li preleva entrambi.
Sasuke si risveglia in una grotta e nota che le sue ferite sono state parzialmente curate. Davanti a lui c'è Tobi che afferma di essere Madara Uchiha: appena lo vede, si attiva un'Amaterasu negli occhi di Sasuke, e in qualche modo Tobi sembra salvarsi dalla tecnica. Tobi narra che lo sterminio del clan era una missione commissionatagli dal Terzo Hokage e i consiglieri Danzo, Homura e Koharu. Difatti il clan era sospettato di essere responsabile dell'attacco della Volpe a nove code e di preparare un colpo di stato. Konoha mise una spia nel clan: Itachi, al quale venne affidata la missione di sterminare il suo clan, missione che però venne fallita in una piccola parte: l'assassinio di Sasuke, che Itachi non portò a termine a causa dell'affetto verso il fratello. Queste rivelazioni liberano il Mangekyou Sharingan in Sasuke, resosi conto di avere perso l'unica persona a cui era legato. Quindi decide di vendicarsi. Allora rinomina il suo gruppo Team Taka (Squadra Falco), unendosi all'Organizzazione Alba. Rivela ai compagni la loro nuova missione: la distruzione del Villaggio della Foglia; Madara gli affida inoltre la cattura del cercoterio ad otto code.
Sasuke e il suo gruppo giungono nel Paese del Fulmine, dove si trova la Forza Portante della Bestia ad Otto Code. La Forza Portante si dimostra un eccellente combattente capace di domare perfettamente il suo Bijuu. Essa, per salvarsi dagli attacchi di Sasuke, libera prima tre code, poi totalmente il potere della Bestia, che si presenta come un gigantesco Bue a Otto Code, simili a tentacoli di piovra. Sasuke utilizza l'Amaterasu, proprio mentre il gigantesco Bue sta per sferrare l'attacco decisivo. Sasuke, grazie al suo Sharingan, estingue le fiamme che stanno divorando sia Karin che il Bue a Otto Code, che giace privo di sensi e sconfitto. Al termine dello scontro, Sasuke è sfinito, quindi decide di curarsi per poi attaccare Konoha. Egli ritiene Konoha imperdonabile perché ha usato la vita di Itachi come prezzo da pagare per la pace e che verrà distrutta dalle sue stesse mani.

Capacità Ninja
Sasuke, come ultimo membro degli Uchiha, ha sin da piccolo dimostrato un grande talento, intelligenza spiccata e un ottimo fisico. E' stato definito da Kakashi il più promettente giovane ninja di Konoha. Sasuke era anche spronato dal desiderio di raggiungere il fratello Itachi, per questo motivo dedicava gran parte del suo tempo ad allenarsi.
A soli 7 anni apprende l'Arte del Fuoco, riuscendo ad imparare la Tecnica della Palla di Fuoco Suprema dopo essersi allenato con fatica per una settimana. Dopo lo sterminio del Clan da parte di Itachi, è più che mai motivato a diventare più forte del fratello e a vendicarsi.
Dopo essere entrato nella squadra di Kakashi, inizia tra Sasuke e Naruto una rivalità dalla quale nascerà anche la loro amicizia. Grazie a questa competizione, Sasuke impara ad impastare in modo ottimale il chakra e impara a camminare sulle pareti verticali. Durante lo scontro con Haku, l'Uchiha attiva per la seconda volta lo Sharingan (la prima volta fù contro Itachi), grazie al quale riesce a prevedere le mosse del nemico.
Durante l'esame di selezione dei chunin, Sasuke, insieme alla sua squadra, supera abilmente le prime due prove, ma Orochimaru gli lascia il Segno maledetto che gli darà un maggiore potere e gli farà capire che dovrà tornare da lui quando vorrà diventare immensamente più forte.
Prima della terza e ultima prova, Kakashi allena Sasuke, facendogli imparare lo stile del taijutsu di Rock Lee, grazie al quale raggiunge una velocità elevatissima, ma, soprattutto l'Arte del Fulmine insieme con il Mille Falchi, la tecnica più potente del ninja copia. Dopo la sconfitta contro Itachi, Sasuke si convincerà di aver fatto pochissimi progressi, a differenza di Naruto, e che, per ottenere il potere, dovrà andare da Orochimaru. Il Quartetto del Suono gli permette di evolvere il suo Segno maledetto al secondo livello, ma, soprattutto, il suo Sharingan completa il livello base raggiungendo, così, le tre tomoe per ciascun occhio.
Sasuke, dopo essersi allenato per due anni e mezzo con Orochimaru, diventa un ninja fortissimo: ha inventato diverse varianti del Mille Falchi, quali la Lama dei Mille Falchi, gli Aghi dei Mille Falchi, il Flusso dei Mille Falchi e il Mille Falchi Katana; è diventato rapidissimo nei movimenti, è migliorato notevolmente nei genjutsu, è diventato ancor più intelligente e il suo Sharingan è migliorato ulteriormente. Dopo aver sconfitto Orochimaru, anche se quest'ultimo non era al meglio delle condizioni, Sasuke acquista le abilità del Sannin, come la capacità di richiamare i serpenti. Contro Itachi, metterà in mostra ancora altre abilità, come il Kirin, una tecnica di rango S dell'Arte del Fulmine. Sasuke sconfiggerà Itachi per una malattia del fratello che non voleva affatto ucciderlo, bensì voleva donargli lo Sharingan Ipnotico ed eliminare la parte di Orochimaru che si trovava in lui, compreso il Segno maledetto e le tecniche del Sannin: compito che gli riuscirà ma a discapito della sua vita.
Sasuke svilupperà uno sharingan ipnotico quando incontra Madara Uchiha, che scatterà improvvisamente colpendo il membro di Alba con un Amaterasu. In seguito, si scoprirà che questo sharingan gli era stato donato da Itachi in punto di morte, e che sarebbe stato attivato solo se avesse incrociato lo sharingan di Madara. Dopo il racconto della verità su Itachi, Sasuke sviluppa il suo Sharingan ipnotico, che ha però un disegno diverso da ogni altro. Come dimostrato dopo il combattimento con il Bue a Otto Code, Sasuke sta perdendo la vista utilizzandolo dato che non ha voluto trapiantarsi, per rispetto, gli occhi del fratello per avere lo Sharingan Ipnotico Eterno.
Fatto curioso è l'attivazione dello sharingan da parte di Sasuke, infatti benché personaggi quali Orochimaru e Madara affermino che gli occhi di Sasuke abbiano un potenziale superiore rispetto a quelli del fratello il giovane Uchiha attivò lo sharingan a soli 12 anni, mentre il fratello ci riuscì a soli 8 anni. Tale incomprensione è stata spiegata negli ultimi eventi, infatti Sasuke, la notte dello sterminio, invece di crollare dopo che Itachi gli spiegò come attivare il mangekyou sharingan, restò in piedi e attivò lo sharingan con una tomoe per occhio, a 7 anni, un qualcosa di incredibile che stupì molto anche Itachi, per poi lanciarsi contro di lui e svenire solo in seguito ad aver tentato di colpire il fratello maggiore con dei kunai ed averlo visto piangere. Tale shock però fece dimenticare a Sasuke di aver attivato la proprio abilità innata, in quanto afferma lui stesso che ciò che avvenne era rimasto celato nella sua mente e che lui stesso si sforzò di dimenticarlo, rappresentanto poi la scena di Itachi in lacrime come frutto della propria immaginazione. Ciò dimostra e spiega perché non sia mai stato da ragazzino al pari di Itachi in quanto ad abilità.

 

Fonte

http://inuyashamangaeanime.forumfree.it/?t=38708829

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Pagina vista: 7408
Pagina creata da: FrancescoTosky , 4 maggio
Ultimo aggiornamento: 4 maggio

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