Obito Uchiha
Obito Uchiha era un Chunin compagno di squadra di Kakashi e allievo del Quarto Hokage. Obito era il rivale di Kakashi, ed era innamorato di Rin, la terza componente del gruppo e un ninja medico. Faceva parte del Clan Uchiha e possedeva lo Sharingan, che donò poco prima della sua morte a Kakashi.
Storia
Kakashi Gaiden
Obito fu promosso all'Accademia Ninja all'età di 9 anni e fu promosso Chunin all'età di 11. Il suo Team è composto da Kakashi, il suo rivale, e Rin, un ninja medico di cui Obito era innamorato. Il gruppo era capitanato dal Quarto Hokage, il ninja più forte di Konoha.
Il giorno in cui Kakashi viene promosso Jonin, Obito arriva di consueto in ritardo. In seguito, viene al corrente che Kakashi, per la sua promozione, sarà a capo del Team Minato. Obito riluttante promette al rivale di superarlo quando attiverà lo Sharingan, l'innata abilità degli Uchiha . I tre, sotto approvazione di Minato, partono per una missione segreta ai confini del Villaggio dell'Erba: il loro principale obiettivo è quello di intrufolarsi alle spalle del nemico e di distruggere il ponte del Villaggio dove i ninja ricevono rifornimenti.
Dopo la partenza, il Team viene attaccato e in questa vicenda, Obito si dimostra incapace agli occhi del rivale, che a differenza dell'Uchiha utilizza una prima versione del Chidori. La notte seguente, Minato racconta ad Obito che il padre di Kakashi aveva fallito una missione preferendo salvare i suoi compagni e, per il disonore, si era tolto la vita. Per questo motivo Kakashi è ossessionato dal rispetto delle regole.
Il giorno seguente, una volta separatosi dal maestro, Obito, insieme a Kakashi e Rin, viene attaccato da due ninja della Roccia e nello scontro Rin viene rapita[6]. Obito intende andare subito a salvarla, ma Kakashi gli risponde di concentrarsi sulla missione, per evitare di commettere lo stesso errore del padre Zanna Bianca. Nonostante l'opposizione di Kakashi, Obito si reca a salvare Rin, non prima di avergli detto che secondo lui la Zanna Bianca della Foglia era un grande eroe. Kakashi così decise di aiutarlo, ma nello scontro con i nemici perse l'occhio sinistro.
Durante il salvataggio di Rin, Obito riesce a dimostrare le proprie capacità al rivale, attivando per la prima volta lo Sharingan con due Tomoe per occhio, uccidendo alcuni nemici e riuscendo a recuperare Rin. Tuttavia uno dei ninja rimasti utilizzò una tecnica di terra per uccidere Kakashi, facendo franare la volta di una grotta. Obito riuscì a spingerlo via in tempo, salvandogli la vita, ma la parte destra del suo corpo rimase schiacciata sotto le rocce. Sapendo di essere in fin di vita, Obito decise di donare a Kakashi, come regalo per la sua promozione a Jonin, il suo occhio con lo Sharingan, facendolo trapiantare da Rin.
Kakashi si reca al monumento tutti i giorni, arrivando sempre in ritardo a tutti gli appuntamenti, proprio come faceva Obito. Fu proprio Obito ad insegnare a Kakashi il vero lavoro di squadra. Per questo motivo l'esame a cui sottopone i suoi allievi è quello di riuscire a rubargli due campanelli; per dei Genin riuscirci è impossibile senza un buon lavoro di squadra infatti nessuno prima di Naruto, Sakura e Sasuke era mai riuscito a passare un esame avendo come maestro Kakashi. Kakashi tuttavia ha ereditato da Obito anche la tendenza ad essere sempre in ritardo, e la capacità di inventarsi sempre una nuova scusa per giustificarsi; in realtà i suoi ritardi sono dovuti al fatto che ogni giorno si reca alla tomba degli "eroi" del Villaggio, i ninja morti durante missioni o guerre, a trovare il suo amico.
Personalità
Obito è un ragazzo molto vivace, che cerca in tutti i modi di attirare l'attenzione, e di superare le abilità del rivale Kakashi. All'inizio è all'ombra di quest'ultimo e appare d'aspetto e personalità simile a Naruto. Obito arriva di consueto in ritardo e per ogni occasione caccia sempre qualche scusa: ho accompagnato un vecchia signora, mi è andato qualcosa nell'occhio. Nutre una notevole ammirazione nei confronti di Zanna Bianca, il padre di Kakashi, e dice spesso a quest'ultimo che è stato un grande eroe. Obito è l'antitesi del Clan Uchiha. Infatti sia Sasuke che Itachi e i membri del Clan sono sempre molto rigidi, e anche in casi estremi non temono la paura.
Durante il prosieguo della storia, Obito cercherà di superare il rivale, che in ogni occasione riesce a cavarsela utilizzando il Chidori, una tecnica di sua invenzione. Durante il salvataggio di Rin, Obito riesce a dimostrare le proprie capacità al rivale, attivando per la prima volta lo Sharingan con due Tomoe per occhio, ed uccidendo alcuni nemici. Tuttavia uno dei ninja rimasti utilizzò una tecnica di terra per uccidere Kakashi, facendo franare la volta di una grotta. Obito riuscì a spingerlo via in tempo, salvandogli la vita, ma la parte destra del suo corpo rimase schiacciata sotto le rocce. Sapendo di essere in fin di vita, Obito decise di donare a Kakashi, come regalo per la sua promozione a Jonin, il suo occhio con lo Sharingan, facendolo trapiantare da Rin. Fu proprio Obito ad insegnare a Kakashi il vero lavoro di squadra.
Capacità ninja
Dopo essere entrato nella squadra di Minato, inizia tra Obito e Kakashi una rivalità dalla quale nascerà anche la loro amicizia. Grazie a questa competizione, Obito attiva per la prima volta lo Sharingan, con due Tomoe per occhio, grazie al quale riesce a prevedere le mosse del nemico.
L'abilità più conosciuta dello Sharingan è quella di poter prevedere, memorizzare e copiare qualsiasi arte magica (Ninjutsu), illusoria (Genjutsu) o marziale (Taijutsu) si osservi. Lo Sharingan potenzia enormemente i riflessi, permettendo di seguire oggetti a grande velocità e predirne la traiettoria, per evitarli, se non troppo rapidi, senza fatica (la facilità dipende anche dalle capacità fisiche dell'utilizzatore). La sua preveggenza si estende anche ai movimenti degli avversari, visualizzandoli come una specie di immagine al rallentatore, che consente di individuare il punto in cui andranno a colpire: questo è un processo che deriva dalla capacità di lettura degli impulsi neuro-muscolari dell'avversario che permette di copiare le tecniche e prevedere gli attacchi. Sulla base degli impulsi, si può avere una proiezione di ciò che accadrà, infatti è grazie a questo processo di lettura degli impulsi, che lo sharingan può prevedere i movimente e gli attacchi dell'avversario. Grazie all'aumento di percezione, infine, il normale Sharingan completo (con tre tomoe) è inoltre in grado di usare normali genjutsu senza posizioni delle mani: l'avversario va però guardato direttamente negli occhi, altrimenti è inefficace; oltre a questo lo Sharingan completamente sviluppato è in grado di soggiogare la mente degli individui più deboli, facendogli compiere azioni volute dall'Uchiha o addirittura addormentandoli. Inoltre lo sharingan a partire da due tomoe per ogni occhio fino a quello con tre (sviluppato al massimo) riesce a scorgere la differenza fra corpi reali e illusori oltre che a calcolare la velocità dei movimenti dell'avversario (anche questo dipende dalla velocità e dal livello di Sharingan). Sapendo di essere in fin di vita, Obito decise di donare a Kakashi, come regalo per la sua promozione a Jonin, il suo occhio con lo Sharingan, facendolo trapiantare da Rin.
« È vero che nel mondo dei ninja, quelli che infrangono le regole sono considerati feccia. Però... chi non si occupa dei propri compagni, è feccia della peggior specie. »
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